SARA’ COSTRUITO NEL CORTILE DELL’EX OSPEDALE OMEOPATICO DI VIA LOMBROSO 16

“È un impegno che avevamo assunto con la Circoscrizione, e ora finalmente siamo in grado di mantenerlo: con il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione a scomputo approvato oggi, San Salvario avrà, oltre ad una nuova biblioteca, anche il centro d’incontro che gli abitanti richiedevano da tempo”.

L’assessore Viano commenta così l’approvazione da parte della Giunta del progetto complessivo di opere di urbanizzazione per 796.400 euro (tutte risorse di privati), fatte ricadere qui per effetto dell’intervento edilizio della casa-albero di via Chiabrera angolo via Correggio.

Gli oneri di urbanizzazione, che sarebbero stati sotto-utilizzati in quel contesto, hanno trovato una adeguata localizzazione nei 560 mq.di cortile dell’edificio ottocentesco un tempo adibito ad ospedale omeopatico, che, dopo essere stato declassato a ‘cronicario’, fu definitivamente chiuso al pubblico nel 1972.

Oggi ospita ancora ambulatori dell’Asl 1, che saranno trasferiti presso altre sedi in data ancora non programmata.

Gli architetti dello studio Minari-Mighetto che hanno disegnato il progetto delle opere di urbanizzazione hanno previsto la demolizione di gran parte dei bassi fabbricati del cortile, e la realizzazione di un complesso culturale ex novo comprendente una biblioteca a scaffale aperto, una sala polivalente e un centro di aggregazione per le persone anziane.

La progettazione ha tenuto in conto l’attuale indisponibilità dell’edificio principale – garantendo la completa indipendenza funzionale del nuovo complesso rispetto all’esistente -, anche se le previsioni tengono comunque conto di un futuro recupero dell’intero edificio.

Disposti ad anfiteatro, secondo un orientamento obliquo rispetto a quello del lotto per moltiplicare gli assi percettivi e rendere meno incombenti i volumi di nuova edificazione, i nuovi corpi si sviluppano a partire da un nucleo centrale (rivestito all’esterno di pannelli colorati), da cui si dipartono due maniche. La manica su due piani ospiterà la biblioteca e un centro conferenze, quella a un piano il centro di incontro.

Ampie superfici vetrate racchiudono gli spazi del piano terreno, collegando visivamente fra loro la sala lettura della biblioteca, a est, con il lato opposto, dove si trova il centro anziani. Quest’ultimo affaccia su una raccolta area verde che nella stagione calda potrà ospitare dehors e gazebo. (ra)

Dal blog di Marco Addonisio.

Ecco lo stabile poco tempo fa:

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[Il cortile interno dove verrà realizzata la nuova struttura]

Quello che mi chiedo è…perfetto nuove strutture per il quartiere…ma già Shahrazàd fatica ad andare avanti, perchè realizzare un’ altra biblioteca ad un isolato di distanza?
O verranno incorporate?
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6 Commenti. Nuovo commento

  • La biblioteca di via Lombroso diventerà quella ufficiale…la Shaharazad tornerà ad essere punto prestito della Manzoni

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  • Qualcuno però mi spieghi perché non si è utilizzata l’attuale “Casa del Quartiere” a questo scopo, visto che da tempo lo avevamo chiesto e invece tale struttura è stata destinata a disturbare tutti i vicini data in gestione ai soliti amici?

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  • A me non è ancora chiaro questo spostamento di biblioteche…la Shahrazàd quindi non sarà più aperta a tutti?
    E poi, perchè costruire un’ edificio ex-novo? Lo stabile (fatiscente) di via Lombroso resterà all’ Asl?
    Sulla Casa del Quartiere penso sia una buona iniziativa, deve essere sfruttata appieno ma gli spazi sono ristretti. E, ovviamente, le attività non devono disturbare il vicinato. Personalmente mi dispiace che le iniziative della Casa del Quartiere, e del bar, siano tutte rivolte verso il cortile e non anche sull’ adiacente Aiuola Donatello, sempre più abbandonata a sè stessa oggi più di prima.

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  • Quelle attività dovrebbero essere rivolte sull’aiula Donatello prima di tutto… così sarebbero effettivamente “nel” quartiere invece che in un cortile privato…

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  • Per Makyo…esiste un progetto di riqualificazione dell’aiuola come è tuo desiderio, se vuoi saperne di più chiedimi pure
    Per la biblioteca anch’io mi sto facendo molte domande, ma non converrebbe restaurare e rifunzionalizzare almeno una parte dell’ex ospedale invece che costruire ex novo nel cortile, occupando uno spazio aperto ancora disponibile nel quartiere?
    Marta

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  • Alessandro -come associazione gestiamo il punto prestito Shahrazad- la biblioteca Shahrazad rimarrà aperta ancora per molto non preoccupatevi 😉 Il progetto che riguarda la costruzione di questo nuovo spazio è solo all’inizio e comunque terrà conto dell’esperienza di successo maturata presso la biblioteca Shahrazad..

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