Ripubblichiamo un post di 9 mesi fa che mostrava la situazione del Parco del Valentino lungo il viale Mattioli. La situazione non è affatto cambiata e nell’ anno dei 150 anni dell’ Unità uno dei parchi più belli d’ Italia si trova fortemente degradato.

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Dalle Olimpiadi del 2006, o poco dopo, la recinzione dell’ Orto Botanico, al Valentino, venne ricoperta da un’ allegra lamiera verde.
Ai tempi il Valentino era diventato un mercato di droga a cielo aperto. Si poteva tranquillamente acquistare hashish nel lungo viale Mattioli o eroina sulle collinette vicine. Poi la Polizia iniziò, a suon di sirene e inseguimenti sui prati, ad arrestare i pusher. Allora i pusher si rifugiarono dietro la cancellata dell’ Orto Botanico, e da lì richiamavano i clienti.

Fu allora che per “riqualificare” il parco fu eretto questo muro verde che effettivamente impediva lo spaccio e la deturpazione dell’ Orto Botanico.
Ora i tempi sono cambiati: al Valentino non c’è l’ ombra di un pusher, nelle vicinanze dell’ Orto si è insediata una stazione della Polizia e la zona è frequentemente pattugliata da macchine della Guardia di Finanza. Il Valentino ha riacquistato la sua funzione di parco…ma l’ orribile recinzione resta lì.
Oggi è ricoperta di scritte…non è ora di toglierla e restituire dignità ai bei viali alberati del Valentino?

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Attualmente sono in corso dei lavori nei bagni Liberty di viale Mattioli che erano malandati e ricoperti di scritte. Sempre lungo viale Mattioli molti alberi storici sono stati abbattuti e (come si vede dalla foto) sono stati lasciati i tronchi segati.
Invece sono stati rasi al suolo i bagni pubblici nell’ area giochi di viale Ceppi e l’ intera area è oggetto di manutenzione straordinaria. Il viale centrale, dove i bambini erano soliti giocare a calcio, è recintato e di recente sono stati aggiunti dei macchinari per il “fitness”.
Lavori in corso anche nel bellissimo Giardino Roccioso: l’ ingresso principale sta per essere ripavimentato e l’ area del roseto non è più accessibile.

4 Commenti. Nuovo commento

  • propongo una lista di firme di tutta San Salvario, e metto anche la mia, il Valentino deve tornare il parco dei bimbi, e degli innamorati

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  • Come sarebbe bello vederlo senza le auto all’interno. E’ uno dei parchi più belli non solo della città ma d’Italia e in certi punti sembra un’autorimessa.

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  • Il Valentino ha bisogno di una forte riqualificazione:

    – Chiudere alcune vie (come viale Medaglie d’ Oro) all’ accesso e al parcheggio e ridurne o eliminarne le carreggiate.
    – Potenziare il parcheggio nel Quinto Padiglione, riparare l’ ascensore (da mesi in disuso) ed aggiungerne altri.
    – Sostituzione delle recinzioni anni ’60 attorno al Giardino Roccioso e all’ Orto Botanico (magari con quelle ottocento-style del giardino di P.za Carlo Felice o con una recinzione moderna).
    – Risistemare la zona di viale Ceppi e le aree-gioco.
    – Ampliare le aree per i cani.

    Recintare TUTTO il Parco è assolutamente da evitare: il Parco del Valentino è un parco urbano, fortemente costruito, non si può pensare di chiuderlo ai cittadini secondo orari prestabiliti (e si eviterebbe il dispendio di risorse enormi).

    Ed eventualmente, coi soldi non spesi per la recinzione, risistemare le sponde del Po.

    Non ci vuole uno scienziato per concepire questo progetto, che dev’ essere unitario e puntato a restituire finalmente il VERDE ai cittadini, senza sprechi inutili.

    Per ora…non vorremmo più vedere quell’ orribile muro verde…

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  • da La Stampa, cronaca dei quartieri (09/02/2011):

    “Via la recinzione dell’ orto botanico al Valentino. Alcuni residenti chiedono che, per le celebrazioni di Italia 150, venga rimossa la lamiera verde alzata provvisoriamente nel 2006 contro gli spacciatori: ormai inutile e piena di scritte.”

    Forse ci leggono… =)

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